30 giugno 2010

ideas for a brighter future



il graphic designer belga Koen Ivens
ha interpretato così la campagna eni award 2010



appena vista ho preso al volo carta e matita
e ho creato il centro di una bella mappa mentale
che terrò nel mio quaderno per utilizzarla presto



questo è un ottimo esercizio per allenarsi
quando trovate qualcosa che vi ispira
non tentennate, disegnatelo subito
un giorno vi tornerà utile

durante il mappe_mentali_lab
ricordo sempre che per disegnare
bisogna seguire semplici passaggi:
prima copiare, poi imitare, infine creare !!

buon mind mapping ;)

28 giugno 2010

giornata della creatività



il 30 giugno a roma dalle ore 15 in poi
incontri, dibatti, performace della e sulla creatività romana
per info Giornata della creatività

creare creatività


L'università Descartes di Parigi rilascia
un "Diploma di educazione alla creatività" unico in Europa

In Inghilterra esiste la figura del personal creative trainer:
un allenatore alla vivacità mentale per i manager

Il metro della creatività di Michele Smargiassi

25 giugno 2010

prendere decisioni con una mappa mentale



dal sito guardian carrers l'articolo The idea catcher
When you are at a career crossroads what you really need
is a mind map to help you decide which road to take

24 giugno 2010

intervista con mappa mentale



ti è mai capitato di fare un'intervista
e prendere gli appunti scrivendo velocemente
con la paura di perdere delle informazioni importanti?

in questi casi la mappa mentale può essere molto utile
perchè ti permette di annotare solo le parole chiave
e seguire il flusso dei pensieri di chi parla
in maniera rilassata e concentrata

un esempio di intervista con mappa mentale ce la propone
daniela mattia, allieva del mappe_mentali_lab,
che, insieme alla sorella mariagabriella, cura la rubrica
"L'altro punto di vista" per il giornale Piazza Sedile di Corato

per il numero di giugno hanno intervistato
Nicola Strippoli in arte Tarshito
e daniela ha realizzato una mappa mentale
per completare il tradizionale testo lineare

21 giugno 2010

mapping the mind



Una recente video intervista a Tony Buzan
pubblicata da Forbes.com nella rubrica Thought Leaders



Thought Leaders provides unprecedented access to the insight and expertise of some of the world's biggest and brightest thinkers. Each month, Forbes tackles a topic of global importance, bringing you a series of exclusive, long-form weekly video interviews with experts in the field. These luminaries provide unique insight and creative solutions, and reveal the big, breakthrough ideas that will change the world.

20 giugno 2010

per avere un'idea nuova



Le persone che hanno avuto un'idea nuova
spesso hanno solo smesso di averne una vecchia


Edwin Land - fondatore di Polaroid

19 giugno 2010

cervelli in fuga



Oggi a Roma si svolge la prima edizione
The capoccioni race 2010

Il cervello più veloce tra La Sapienza, Roma Tre e Luiss potrà fuggire in un campus americano: è il premio della 'The Capoccioni Race 2010'. E' la più grande fuga di cervelli della storia universitaria romana, lanciata da Nike. Si tratta di una inconsueta sfida a colpi di chilometri e Qi (quoziente di intelligenza) tra i 'neuroni' dei tre atenei romani. Correndo da soli o in gruppo, e sottoponendosi a quiz, gli studenti accumulano chilometri per la propria squadra: 50 punti ogni km corso.



quando si svolgerà invece la gara
per trattenere i giovani cervelli?

17 giugno 2010

educare all'innovazione



L'ISEF è il più importante concorso scientifico
per studenti delle scuole superiori a livello globale
organizzato da Intel che si è svolto lo scorso maggio

1.611 studenti provenienti da 59 Paesi
hanno condiviso idee, presentato progetti di ricerca
e invenzioni all’avanguardia per ottenere
un riconoscimento internazionale

ha vinto amy chyao, studentessa di 16 anni
proveniente dal texas, che con il suo studio
ha aperto la strada allo sviluppo
di una nuova tecnica fotodinamica
per il trattamento dei tumori

Kevin Amy e Yale ecco i giovani scienziati
che cambieranno il futuro
di Antonio C. Larizza

L'educazione all'innovazione di Riccardo Vitale

(...) I bambini nei primi anni di vita presentano il potenziale più alto di capacità creativa e di ricerca rispetto alle fasi successive. La loro mente e il loro corpo sono uno strumento d'indagine continua, creazioni di ipotesi sulla base dell'evidenza e della fantasia e di controllo e cambiamento concettuale alla luce dei nuovi dati. La mente è libera di indagare e di sondare innumerevoli possibilità di interpretare il mondo. Il corpo permette l'interazione sensoriale con la realtà esterna da cui ricevere, elaborare e immagazzinare sempre nuovi dati. I bambini sono dei veri e propri laboratori di ricerca viventi. (...)

bambini esploratori

a proposito di bambini "laboratori di ricerca viventi"
ecco cosa pensa mio nipote paolo di 6 anni
a proposito del cervello...



forse come zia mind mapper ho qualche responsabilità ;)

mio nipote carlo di 9 anni, invece,
sogna di costruire un aereo tutto suo
e con una mappa mentale inizia il progetto



questa invece è la sua galleria
di mappe mentali di storia e geografia
grazie alle quali ottiene ottimi voti



in queste mappe il linguaggio simbolico
è molto presente e forte perchè, giustamente,
carlo utilizza la forza delle immagini
per ricordare in modo più naturale

a volte carlo studia con un suo compagno di scuola

video

le mappe diventano un ottimo mezzo
per confrontarsi e ragionare insieme



mi auguro che tutti i bambini, crescendo,
non perdano la loro spontanea creatività

:)

cos'è una mappa (per i bambini)



penso che per i bambini sia importante
comprendere il concetto di mappa geografica
perchè il mondo è in costante mutamento
e sapersi orientare è sempre più necessario

ma come si fa a spiegare un concetto così complesso?
come coinvolgerli? quale linguaggio utilizzare?

alfonso desiderio, giornalista della rivista Limes,
racconta la sua esperienza fatta in una scuola materna
Cos’è una mappa (per bambini)

(...) Guardare una mappa è in genere piuttosto facile, o perlomeno si pensa sia molto intuitivo. Crearla invece è tutta un’altra storia. E i bambini ti aiutano a capire che non bisogna mai dare nulla per scontato. In particolare tutto si gioca sul concetto dei punti di riferimento e in particolare su quali si scelgono per orientarsi. Un concetto che non vale solo per la mappatura geofisica, ma anche e soprattutto nel creare le mappe-rappresentazioni mentali che guidano il nostro processo di conoscenza. Mappare è pensare.

15 giugno 2010

in cerca di lei... mi oriento con una mappa !

questa sera alle 21.30 su facebook
parteciperò all’evento In cerca di lei



in questi giorni ho letto la presentazione
del progetto e ho realizzato una mappa mentale
per mettere in evidenza le parole chiave
che suggeriscono il percorso da seguire
per trovare… LEI !



le parole che ho scelto sono
contemporaneo>sperimentare
pensieri e immagini>frammenti autobiografici
curiosità>ritratti


il percorso che propongo è circolare
perché per pensare a qualcosa di nuovo
occorre attivare un processo creativo

ho realizzato quindi una mappa mentale,
liberamente tratta dal libro La trama lucente,
che evidenzia le fasi del processo creativo



per trovare un nuovo immaginario sulle donne
occorre pensare in modo diverso e le mappe mentali
possono essere utili a percorrere nuove strade
in modo sia individuale che collettivo

individuale, come la strada che ha mi portato
alla scoperta delle mappe mentali
e a vedere me stessa da un nuovo punto di vista




individuale, come la strada che ha percorso
la mia amica alessia rapone nel giro non troppo casuale
tra libri, ritagli di giornale, ricordi sulla donna
che ha raccontato qui



alla fine le sue riflessioni sono finite
dentro una tela particolare
che proprio di “lei” si curava



ma la strada "alla ricerca di lei"
è bello percorrerla anche in modo collettivo
per questo ho chiesto ad alessia
di concludere insieme questo post
in due diversi modi

in modo radiale con una mappa mentale
che ogni donna può completare per scoprirsi
attraverso i cinque sensi



in modo lineare con un testo scritto
da alessia per farci capire chi è io donna,
cioè “la donna che voglio essere”

Chi è io donna

La donna che voglio essere vive fino in fondo il suo tempo ed entra in quello degli altri. Si innamora non delle “cause” ma delle persone: solo queste sposa e solo per queste è disposta a dare la vita, caricarsi di buste della spesa, insegnare a scrivere e leggere.
La donna che voglio essere ama quell’uomo che è bello ai suoi occhi, semplice nelle sue parole, pieno i progetti come lei.
La donna che voglio essere sarà sempre imperfetta, complementare, mancante per definizione eppure e per questo sempre un po’ più libera.
La donna che voglio essere non sarà mai una donna profumata, di quelle che in ascensore dopo non puoi entrare perché ti pizzica il naso e ti viene mal di testa. Non lascia la scia ma apprezza i ricordi, gli odori, le foto antiche di famiglia.
La donna che voglio essere parla per ore e tace senza voce. Quando abbassa la testa non è timida o insicura, ha la scarpa slacciata e sua madre le diceva “maschiaccio”.
La donna che voglio essere è madre e padre, piede e mano, sorella petulante, collega fin troppo presente.
La donna che voglio essere vede un cavallo bianco che corre per le strade di Testaccio a Roma, sopra non c’è il principe azzurro ma un polacco fiero forse ubriaco. Si stupisce e gusta la sorpresa fino in fondo, regalo dell’assurdo in un giorno come tanti altri.
La donna che voglio essere ha le rughe, ancora poche qualsiasi età abbia, ma visto che voleva fare l’attrice sono segni di merito artistico.
Alla donna che voglio essere piace mangiare, dormire, ballare e abbracciare. Le piace anche scrivere qualche riga come questa. (Alessia Rapone)

a questo punto continuiamo a cercare LEI
ci incontriamo alle 21.30 su facebook :)

11 giugno 2010

in cerca di lei



In cerca di lei è un esperimento di creatività collettiva
che si propone di cominciare a ricostruire
un immaginario molteplice, suggestivo,
contemporaneo, produttivo e originale sulle donne

il progetto è promosso da
Nuovo e Utile e Azione Creativa

tutte le info per partecipare qui

10 giugno 2010

07 giugno 2010

mappa sudafricana

una mappa è il prodotto di un processo creativo,
è la sintesi di ragionamenti e riflessioni
e racchiude in sè dettagli e sfumature

ogni mappa mentale ha una sua storia
e oggi possiamo conoscere quella
dell'ultima copertina di Limes
Rivista Italiana di geopolitica



il volume di questo mese è dedicato
al sudafrica e laura canali ci racconta
la genesi di questa armonica ed elegante
mappa mentale/cover




alla fine del racconto c'è una sorpresa... ;)

04 giugno 2010

spazio mentale

dallo spazio fisico passiamo a quello mentale
e uno spunto di riflessione ce lo offre
il festival dell'economia di trento
che si sta svolgendo in questi giorni



La disponibilità di nuovi sistemi di comunicazione ha moltiplicato le opportunità di scambiare informazioni. Il processo mondiale di democratizzazione sembra trarne vantaggio. Ma il rischio è l'aumento di una conoscenza falsa e omologa.

tra i diversi interventi segnalo quello di Paul Seabright
Il collo di bottiglia nel nostro cervello

L'industria delle comunicazioni e le tecnologie dell'informazione continueranno a svilupparsi nei prossimi decenni. In questo quadro il vero collo di bottiglia, la risorsa più scarsa, diventeranno i limiti di attenzione degli individui in tutto il mondo. I paesi dovranno vedersela con giovani istruiti, ma disoccupati, il cui risentimento nei confronti dei grandi guadagni di pochi fortunati diventerà la sfida maggiore alla coesione sociale.

Troppe notizie per un cervello solo
di Pietro Veronese

Paul Seabright appartiene a quella nuova leva di economisti la cui curiosità intellettuale si è spinta ormai molto oltre l' orizzonte dei numeri, delle formule e delle tabelle. Lo studioso di economia è oggi anche sociologo, antropologo, storico. L' evoluzione dei costumi, le relazioni psicologiche tra gli individui, il progresso tecnologico e le sue ricadute sulla vita collettiva sono tutti fattori che il bravo economista del ventunesimo secolo prende in considerazione nella sua ricerca, la quale si è aperta a tutto campo (...)

seabright individua 3 "colli di bottiglia"

1. L'attenzione
L'informazione aumenta sempre di più
mentre diminuisce la nostra capacità di assimilarla

2. L'accesso
Gli abitanti dei paesi meno sviluppati
sono esclusi dal libero accesso alle fonti

3. La formazione
Tecnologie più sofisticate richiedono
generazioni più istruite e meglio informate

02 giugno 2010

uno spazio... MAXXI

in una mappa mentale lo spazio
è un elemento fondamentale perchè
quando si gira il foglio da verticale ad orizzontale
cambiano i punti di riferimento per scrivere

non ci sono le righe, ma i rami
non ci sono le frasi, ma le parole chiave
non si scrive da sinistra verso destra,
ma in senso orario iniziando come se fossero le ore 13

per imparare a orientarsi in questa dimensione
consiglio sempre agli studenti di sperimentare
i diversi formati dei fogli: dall'A4 all'A3, per arrivare
al formato poster quando si lavora in gruppo

partendo proprio dalle riflessioni sullo spazio
ho scritto un articolo in cui ho utilizzato l'architettura
come metafora della scrittura lineare e radiale





come mind mapper appassionata dello "spazio"
non potevo mancare all'inaugurazione del MAXXI
Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo
che sabato 30 maggio ha aperto le porte a tutti



Con il progetto del MAXXI si supera l’idea dell’edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l’intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati.

in realtà non è la prima volta che vado al MAXXI
a novembre scorso l'ho visitato in occasione
dell'apertura straordinaria in anteprima
quando non erano ancora esposte le opere
e potevi immergerti in uno spazio... vuoto

vi lascio immaginare le emozioni che ho provato
mi sono sentita dentro a un corpo umano
libera di spaziare tra il bianco e la luce

ma è meglio lasciare parlare le immagini
che a novembre ho scattato con la mia piccola digitale



ritornare al MAXXI è stato ancora più bello
perchè questa volta lo spazio era arricchito
da opere di artisti contemporanei

Lo Spazio è il filo conduttore del primo allestimento della collezione permanente dei due musei di arte e architettura. Da sempre gli artisti lo considerano uno degli elementi essenziali della loro ricerca e della loro pratica creativa. Alcuni lavorano fisicamente con lo Spazio e sullo Spazio per comprendere e rappresentare la realtà che li circonda. Altri, invece, ricercano negli spazi della mente e della memoria individuale o collettiva una possibile verità. Gli architetti, infine, scolpiscono lo Spazio come fosse pura materia, oppure ne indagano pazientemente i mutamenti e l’evoluzione. (...)

le opere esposte sono state suddivise
in quattro aree tematiche, tra cui Mappe del reale

L’architettura di Zaha Hadid rompe con la griglia urbanistica squadrata e razionale del quartiere Flaminio. Inventa nuovi spazi pubblici, si struttura come uno luogo, fluido, di passaggio e interconnessione. Le opere rispondono tracciando percorsi e traiettorie che dall’interno ci proiettano verso punti distanti. La riduzione in segni e in codici astratti di dati fisici e spaziali offre un’esperienza “mediata” del luogo e del territorio: arcipelaghi, mappamondi, traiettorie, percorsi, diaspore, geografie, atlanti.

come ricordo della visita, oltre il catalogo della mostra,
non potevo fare a meno di comprare la matita MAXXI
e oggi tutta contenta l'ho utilizzata per ultimare
una mappa mentale tratta dal libro
Psicologia sociale di Lucia Mannetti

la mappa è un'anteprima degli argomenti
contenuti nel capitolo 4 " Il Sè: come ci formiamo un'idea di noi stessi,la negoziamo con gli altri e regoliamo la nostra condotta"



ho scelto questa mappa mentale perchè
non dobbiamo mai dimenticare che
lo "spazio" più importante è il nostro "Sè"

:)